"Il fenomeno della presenza femminile nel mondo economico islamico non é qualcosa di nuovo, appartiene a una lunga tradizione che risale all’alba della religione stessa basti pensare a Khadija, la moglie del profeta nonché la prima persona ad entrare nell’Islam. É conosciuta nella storia come donna commerciante che aveva nel profeta un suo dipendente.
Lungo la storia ci sono altri esempi come Hind Bint Uqba, come Zaineb Bint Abi Mu’awiya e altri ancora come Ijliya bint al Ijli Al Asturlabi. Nella nostra storia recente di questi giorni ci sono poche donne ad oggi coinvolte nel processo di sviluppo della finanza Islamica al livello mondiale ma ci sono comunque esempi positivi.
Troviamo la dott.ssa Zeti Akhtar Aziz in Malesia che é il governatore della Banca Centrale; la dott.ssa Rabiah Adawiah sempre in Malesia come consulente della commissione sicurezza sempre a riguardo della finanza islamica; la dott.ssa Shamshad Akhtar, il governatore del “Bank Of Pakistan” oppure ancora negli UAE troviamo sua eccellenza Reem Ibrahim Al Hashimi che copre il ruolo di ministro. Insomma esempi positivi nel mondo ci sono.
Sono anni in cui le cose stanno cambiando e lo si vede dalla crescita della presenza femminile in tutti i campi. In Bahrain il 30% degli impiegati nel settore finanziario sono donne, in Kuwait siamo al 40% mentre in Arabia Saudita siamo al 5%. La Malesia é un paese in cui la presenza femmile in finanza si é gia’ affermata da anni e dove il Ceo della RHB Islamic Bank é una donna Jamelah Jamaluddin che é stata nominata nel agosto 2007.
Questi dati mostrano come la presenza femminile é sempre in crescita anche come investitori e non solo come manager. Si stima infatti, che ci sono 40 miliardi di dollari di ricchezza nei paesi del Golfo siano in mano a donne e per questo che le offerte di prodotti destinati alle donne sono destinati a crescere."
(A cura di Imane Barmaki, Fonte: Norton Rose)
Come donne e musulmane non potevamo certo rimanere indifferenti ad un articolo del genere, vi pare? As salam alaykum, la pace sia con voi :)
Lungo la storia ci sono altri esempi come Hind Bint Uqba, come Zaineb Bint Abi Mu’awiya e altri ancora come Ijliya bint al Ijli Al Asturlabi. Nella nostra storia recente di questi giorni ci sono poche donne ad oggi coinvolte nel processo di sviluppo della finanza Islamica al livello mondiale ma ci sono comunque esempi positivi.
Troviamo la dott.ssa Zeti Akhtar Aziz in Malesia che é il governatore della Banca Centrale; la dott.ssa Rabiah Adawiah sempre in Malesia come consulente della commissione sicurezza sempre a riguardo della finanza islamica; la dott.ssa Shamshad Akhtar, il governatore del “Bank Of Pakistan” oppure ancora negli UAE troviamo sua eccellenza Reem Ibrahim Al Hashimi che copre il ruolo di ministro. Insomma esempi positivi nel mondo ci sono.
Sono anni in cui le cose stanno cambiando e lo si vede dalla crescita della presenza femminile in tutti i campi. In Bahrain il 30% degli impiegati nel settore finanziario sono donne, in Kuwait siamo al 40% mentre in Arabia Saudita siamo al 5%. La Malesia é un paese in cui la presenza femmile in finanza si é gia’ affermata da anni e dove il Ceo della RHB Islamic Bank é una donna Jamelah Jamaluddin che é stata nominata nel agosto 2007.
Questi dati mostrano come la presenza femminile é sempre in crescita anche come investitori e non solo come manager. Si stima infatti, che ci sono 40 miliardi di dollari di ricchezza nei paesi del Golfo siano in mano a donne e per questo che le offerte di prodotti destinati alle donne sono destinati a crescere."
(A cura di Imane Barmaki, Fonte: Norton Rose)
Come donne e musulmane non potevamo certo rimanere indifferenti ad un articolo del genere, vi pare? As salam alaykum, la pace sia con voi :)



